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Design e Performance al Salone del Mobile di milano

16 ottobre 2015
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Al Salone del Mobile di Milano, l’azienda pugliese ha lanciato sul mercato il suo ultimo grande risultato in materia di prestazioni tecniche: le prime pareti mobili certificate per resistere alle più forti scosse sismiche. Una vera rivoluzione nel settore, frutto di un attento e rigoroso studio sperimentale tra il centro di Ricerca e Sviluppo della Mangini Srl e il Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura dell’Università Federico II di Napoli.

“La verifica sismica non è solo un dovere morale ma un obbligo di legge. Il Decreto Ministeriale del 2008 estende l’obbligatorietà della verifica sismica a tutto il territorio nazionale e ai componenti che non fanno parte della struttura portante di un edificio”, spiega Gennaro Magliulo, docente dell’Università Federico II di Napoli e responsabile scientifico del progetto.

L’azienda ha, inoltre, presentato le sue performance di acustica e antincendio; le nuove soluzioni alle problematiche ambientali; il nuovo look Stripes di Planika con rivestimenti in acciaio e in legno a fasce colorate e con diverse finiture; la Skin con il suo concetto di tridimensionalità sul rivestimento della parete e lanciato il suo nuovo prodotto Flux: il sistema di pareti continue vetrate con singolo e doppio rivestimento, che dona luminosità ed eleganza agli ambienti rendendo più armonioso lo spazio di lavoro, grazie anche all’integrazione di led che definiscono gli spazi in modo innovativo ed elegante.

In tale occasione Mangini si è presentata, per la prima volta, come Gruppo internazionale presente in Italia, Francia, Brasile e Cina, costituito da quattro società: Mangini (azienda capogruppo), Interact, Kybos e Mangini Engineering. Nel 2014, l’acquisizione della società brasiliana Interact e la sottoscrizione di importanti accordi commerciali con primari player francesi,  ha permesso a Mangini di diventare protagonista in mercati a maggior potenziale di sviluppo.

Dal 2013 l’azienda ha avviato, con la costituzione della Mangini Engineering, un processo di innovazione tecnologica finalizzato a rendere gli spazi lavorativi sempre più sicuri, trasformabili e adattabili alle nuove esigenze della gente.

I muri si possono spostare e trasformare, gli spazi si possono allargare o restringere, gli ambienti possono cambiare aspetto e forma: l’architettura è libera”, racconta l’architetto Fabio Vinella, Vice-President e Chief Designer del Gruppo.

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